Il potere delle parole

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“Tutto quello che esiste è in uno stato di vibrazione, che è essa stessa la fonte dell’energia”
Masaru Emoto


Se sapessimo quanto potere hanno le parole, forse daremo più attenzione a quello che diciamo.
Una parola può ferire in modo doloroso oppure accarezzare teneramente.
Le parole sono energia pura e generano di conseguenza azioni, ed è per questo che saperle usare e dosare in modo corretto può aiutarci a migliorare la qualità delle nostre azioni.

Lo studioso giapponese Masaru Emoto mise a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d’acqua. Nella sua corposa ricerca, fotografò l'acqua esposta a parole scritte, a musica, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, ecc. Si è visto che i cristalli dell'acqua mutano di struttura a seconda del tipo di messaggi che le vengono inviati. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.

Da queste ricerche possiamo almeno riflettere sul potere che esercitiamo attraverso i messaggi che trasmettiamo. Se con un semplice cristallo d’acqua può succedere tutto questo, cosa accade alle persone che ci circondano e con le quali comunichiamo ogni giorno, considerato il fatto che il corpo umano è composto per la maggior parte di acqua?

Proviamo a cambiare le parole che rivolgiamo agli altri e a noi stessi e cerchiamo di trovare quelle adeguate, positive, funzionali: non è una mera questione di buona educazione, ma di vibrazione/energia/informazione che viaggiano insieme in modo inseparabile, e che nel tempo formano la mentalità di una persona.
Se vediamo che le parole che pronunciamo non ci aiutano, limitano soltanto o addirittura danneggiano noi stessi e gli altri, vale la pena considerare la possibilità di cambiare il linguaggio che utilizziamo quotidianamente.