L'ottavo muda: quando un'azienda perde vitalità

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Quando si parla di azioni di miglioramento, in genere la prima cosa a cui si pensa è come individuare ed eliminare gli sprechi nei reparti di produzione; più raramente ci si interroga su come eliminare il mancato utilizzo di intelletto, creatività, abilità, ovvero l'ottavo muda del Toyota Production System. La mancata valorizzazione delle competenze e idee delle persone, possiamo descriverla come:

  • Qualità personali che non emergono o non vengono riconosciute
  • Qualità personali che, pur riconosciute, non vengono sfruttate
  • Qualità personali che vengono ignorate dall’ambiente di lavoro

Come individuare questo spreco?

Un buon punto di partenza è chiedersi: in quali situazioni e quanto spesso le nostre capacità e le nostre energie vengono sprecate? Dove e quando sprechiamo quelle degli altri o contribuiamo a sprecarle? Proviamo ad esempio a prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  1. COLLABORAZIONE: non coinvolgere e far collaborare le persone porta a chiusura, minore flessibilità, difficoltà nel partecipare in modo attivo ad azioni di cambiamento e innovazione. 
  2. MINDSET: non pensare positivo genera spreco di energie, focalizzate su ciò che non va piuttosto che su ciò che funziona. La critica non costruttiva, ma solo polemica, non fa crescere le persone, le relazioni e l’azienda.
  3. ASCOLTO: non ascoltare gli altri fa perdere opportunità di cambiamento, di avanzare su un progetto, è uno spreco di conoscenza… da idea infatti nasce idea.

Quali possono essere i vantaggi derivanti dall’eliminazione di questo spreco?

  • Soluzioni innovative ad un problema, con conseguente risparmio di risorse (tempo, denaro, energie…);
  • Maggiore motivazione e soddisfazione personale;
  • Promozione di ambienti relazionalmente sani e collaborativi;
  • Crescita del know how collettivo;
  • Promozione di una cultura orientata al confronto costruttivo;
  • Maggiore flessibilità nelle mansioni delle persone.

Per riconoscere le qualità personali altrui, cominciamo a non dare per scontato che ciò che sappiano degli altri sia tutto. Andare oltre le qualità e competenze ufficialmente riconosciute e dare spazio affinché le abilità e le potenzialità latenti delle persone possano emergere è un fattore importante. Questa mentalità aperta va costruita e alimentata attraverso una cultura aziendale che investe nella formazione, che crede fortemente nella forza collaborativa del team e che fa del talento collettivo il cardine su cui costruire efficienza, qualità, benessere. Benessere, certo, perché il sovraccarico cognitivo o emotivo negli ambienti di lavoro molte volte generano sfiducia, disengagement e conflitti che sfociano in perfomance inefficienti. Pensiamo a scrivanie sommerse di documenti sparsi, reparti ingombri di materiale accumulato, postazioni di lavoro dove si fatica a trovare uno strumento, ore e ore passate al terminale per inseguire un flusso di informazioni caotico e frammentato, tutto ciò sovraccarica la nostra mente e ci priva di energie; anche le relazioni interpersonali trovano beneficio da un uso più efficace delle energie individuali, creando I presupposti per una fattiva collaborazione.

Taiichi Onho, considerato il padre del TPS (Toyota Production System), affermava infatti quanto segue: “Il nostro è un sistema che afferma che non ci sono limiti alla creatività delle persone. Le persone non vanno in Toyota per lavorare, vanno in Toyota per pensare”. Prendere consapevolezza di questo spreco è dunque un primo step importante per fare cambiamento, e noi di KP siamo pronti a sostenere il tuo percorso di miglioramento verso la valorizzazione deii talenti, delle risorse e della creatività attraverso il nostro corso esperienziale KP Bricks. Che aspetti a ritrovare vitalità?